ATTENZIONE!!! Philweb si è trasformato.
Dal 24 settembre è diventato un blog. Clicca qui e corri subito a vederlo!

Philweb.it - Home
Main Navigation
Martedì, 06 Dicembre 2022
 
Ultime notizie

Posta Prioritaria

Il francobollo prioritario da €0,60 falso del 2004: confronto con l'originale

Con l'avvento del servizio prioritario, e di specifici francobolli resi innovativi per l'impiego non solo di carta autoadesiva ma anche per l'adozione della vernice interferenziale come tecnica anticontraffazione, sulla scena filatelica italiana, hanno fatto la loro comparsa dopo tantissimo tempo, i primi francobolli falsi degli anni 2000. Esperti tipografi, evidentemente, sono riusciti a contraffare abilmente (soprattutto per l'occhio inesperto del grande pubblico) i francobolli prioritari e ad immetterli sul mercato. Luciano Cipriani, socio CIFO e AFIS, nonchè esperto di tecniche di stampa, ha realizzato uno studio sul falso prioritario da 0,60€ millesimato 2004, che qui proponiamo integralmente.

Il francobollo prioritario da €0,60 falso del 2004: confronto con l'originale

Da tempo ho pronto il materiale per scrivere questo articolo, ma impegni e sorprese filateliche intercorse, me lo hanno fatto rimandare.

Siccome ogni promessa è debito, eccomi qui a soddisfare anche il desiderio di tutti noi sulle caratteristiche delle novità; a dire il vero questa non è proprio una novità in quanto è noto ormai da oltre un paio di anni, ma certamente novità è la descrizione delle sue caratteristiche.

Nel numero 62 de “La Ruota Alata” (il bollettino informativo dell'Associazione Filatelia Italiana Specializzata, ndr) ho pubblicato le caratteristiche del falso prioritario da € 0,60 senza millesimo e rimando a questo articolo se volete fare i confronti tra i due falsi. Vi anticipo subito che le due stampe, per quanto eseguite con la stessa metodologia, sono differenti e, nei particolari più evidenti da poter mettere a confronto, riporto il riferimento (LRA n. 62).

Nell’articolo precedente parlai di due differenti tipi per un malinteso con il presidente de LRA, Marcello Manelli, in quanto io avevo tra le mani un esemplare senza millesimo, per altro ancora ignoto, mentre a lui era noto il millesimato 2004 nei due sottotipi che potrete vedere nella figura 1. Si tratta di due differenti stampe: la coppia in alto ha la bandella blu in colore più chiaro e leggermente decentrata (spostata verso sinistra) rispetto al francobollo; la coppia in basso invece ha la bandella di colore scuro molto simile a quella ufficiale e questa volta più centrata.

Dei due tipi quello più comune sembra essere quello con la bandella scura, evidentemente anche i falsari hanno dovuto aggiustare il tiro per giungere ad un prodotto più confondibile, di conseguenza penso che la coppia in alto derivi da una fase iniziale della stampa.


Figura 1
€ 0,60, i due tipi falsi millesimati 2004, in alto la probabile prova, in basso quello più comune


Anche per questo falso, come per il suo simile senza millesimo, la stampa è stata eseguita molto bene tanto che a colpo d’occhio si può essere facilmente ingannati; uno sguardo più attento però nota subito che i “dentelli” della fustellatura sono molto più larghi dell’originale formando una larga ondulazione. I falsi fino ad ora studiati hanno in comune lo stesso tipo di fustellatura. Applicati su buste bianche questo carattere passa facilmente inosservato. Più evidente è invece se applicato insieme ad altri prioritari o, se si ha già l’occhio abituato, si può riconoscerlo anche immediatamente per la maggiore brillantezza della stampa. Tornando al falso in questione, un’altra caratteristica dell’imitazione è la mancanza del disco interferenziale di colore oro, la sua assenza non si nota facilmente sempre per la maggiore brillantezza dell’imitazione. Bisogna anche dire che negli originali il disco interferenziale è visibile solo con un particolare angolo di incidenza della luce.

Prendiamo quindi in considerazione il tipo più comune (bandella scura) e lo confrontiamo con l’originale (figura 2)


Figura 2
Confronto tra l’originale a sinistra e l’imitazione a destra.

Vi premetto che i caratteri che descrivo sono ben visibili sia ad occhio nudo che con l’aiuto di una semplice lente a 10x, comunissimo strumento in possesso di quasi tutti i collezionisti. Nella figura 2 sono riportate le immagini dell’originale (a sinistra) e dell’imitazione (a destra). Da uno sguardo generale, si nota subito che il centro è molto più scuro nell’imitazione, altro carattere il colore salmone del fondo, questa differenza è però trascurabile in quanto anche negli originali si hanno leggere differenze cromatiche dovute alle numerose tirature di questi francobolli.

Entriamo nella descrizione per mettere in risalto altre differenze che caratterizzano l’imitazione con l’aiuto della nostra lente per rilevare tutte le caratteristiche presentate nelle figure che seguono.

Innanzitutto possiamo notare che l’imitazione ha una stampa dei caratteri di colore bruno a contorni netti. Questa caratteristica possono presentarla anche alcuni originali, ma, in genere la stampa in rotocalco, per propria caratteristica si presenta molto più frequentemente con contorni non netti. Ho preso in considerazione tutti i particolari che caratterizzano il prioritario da 60 centesimi: le scritte, il fondo arancio e il disco centrale, nelle figure di corredo a questa nota sono riportati ciascun particolare dell’imitazione confrontato con lo stesso dell’originale.

Nella figura 3 sono messe a confronto le scritte € 0,60 e la linea tratteggiata che la sovrasta. Possiamo notare che la € di euro ha la stessa forma e dimensione dell’originale, al contrario del falso senza millesimo (LRA n.62), le cifre sono leggermente più arrotondate, ed in particolare il 6 è leggermente ruotato rispetto all’originale. La virgola è molto simile, al contrario di quanto riscontrato nel falso senza millesimo. Il tratteggio orizzontale soprastante è leggermente più lungo dovuto ad una irregolarità delle singole barrette. Infatti le prime quattro sono uguali e coincidenti all’originale, la quinta e la sesta sono leggermente spostate a destra, l’ottava è appena più lunga e la differenza comporta la maggiore lunghezza di questo carattere nell’imitazione.


Figura 3 - In basso l’imitazione


La scritta I.P.Z.S. SPA – ROMA (figura 4) nell’imitazione (in basso) è molto nitida e le singole Lettere sono decisamente molto simili all’originale, ad eccezione della S di IPZS che nell’imitazione è appena più schiacciata nelle curve alta e bassa. Anche la lunghezza complessiva della scritta è decisamente uguale.


Figura 4 – in basso l’imitazione

 
Il tratteggio verticale destro (figura 5, i tratteggi sono riportati in orizzontale) dell’imitazione (in basso nella figura) è decisamente uguale all’originale, ma se ne distingue per una maggiore irregolarità nella lunghezza dei singoli segmenti e per una leggerissima curvatura dell’intero tratteggio.


Figura 5 – in basso l’imitazione


La scritta superiore “---- posta prioritaria” dell’imitazione (in basso) è fatta molto bene (figura 6). Le lettere di “posta” sono appena leggermente più grasse e solo la lettere “t” è leggermente diversa nella forma: la testa al di sopra della barretta orizzontale è leggermente più corta rispetto all’originale (v. LRA n. 62).


Figura 6 – in basso l’imitazione


La scritta verticale sinistra “ITALIA” dell’imitazione (figura 7)  (anche in questo caso in figura le scritte sono riportate in orizzontale) ha lunghezza appena diversa dall’originale dovuto ad un non allineamento delle lettere ITAL, in particolare si nota il disallineamento della T e della A. (LRA n. 62).


Figura 7 – in basso l’imitazione


Anche nel disco centrale è visibile una grande differenza. Nella figura 8a è evidente l’assenza dei giochi di ombre che caratterizzano l’originale (in alto); la stampa dell’imitazione è molto contrastata e piatta.


Figura 8 – l’imitazione è in basso nella fig 8a, a destra della figura 8b


Nella figura 8b è riportato un ingrandimento che mostra come il fondo del centro dell’originale (a sinistra) sia costituito da piccoli puntini grigi, mentre il fondo dell’imitazione è dato da una patina irregolare di colore grigio (LRA n. 62).

Anche il retino arancio utilizzato per il fondo è nettamente differente (figura 9). Nell’originale (metà superiore dell’immagine) il colore arancio si fa più acceso dal centro verso i lati del francobollo per una maggiore densità dei puntini colorati; nell’imitazione (metà inferiore dell’immagine) il colore è dato da una spalmatura irregolare di colore progressivamente più concentrata verso i lati


Figura 9 – in basso l’imitazione

Un altro carattere ben visualizzabile è il bordo di separazione tra il colore arancio e la cornice esterna; nell’originale la separazione dei colori è seghettata, mentre nell’imitazione è diritta.

Infine resta la bandella blu (figura 10). Nell’imitazione i caratteri sono leggermente più piccoli di circa mezzo millimetro tanto che ad occhio appaiono più magri; in proporzione lo è anche la linea bianca centrale. Le lettere “a” di “posta prioritaria” mostrano molto chiaramente la differenza nei due occhielli che le compongono.


Figura 10 - l’imitazione è in basso

 

Lo stesso vale per la scritta Priority Mail.

 


Figura 11 – L’imitazione è in basso



Le osservazioni di dettaglio eseguite sull’imitazione del prioritario da € 0,60 millesimato 2004 hanno consentito di rilevare che la stampa è stata eseguita con il metodo della fotolitografia, noto anche come offset. Si tratta della stessa tipologia di stampa del falso senza millesimo; se ricordate nel caso del non millesimato la stampa è stata eseguite combinando sia la retinatura che il tratto pieno, in questo caso invece è stato utilizzato solo il metodo a tratto pieno.

Concludendo, si può dire che i due falsi sono stati eseguiti con lo stesso procedimento di stampa, ma seguendo due metodologie differenti. Le leggere differenze sui caratteri farebbero pensare a due differenti produttori, ma ritengo che non siano sufficientemente significative.

Questo articolo di Luciano Cipriani è stato pubblicato anche:
come allegato al N°184 de Il Francobollo Incatenato, notiziario mensile del CIFO
nel N°67 de La Ruota Alata, trimestrale dell'AFIS

I vostri commenti

Questo articolo non ha commenti.