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Domenica, 03 Marzo 2024
 
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Dallo poste magistrali Arte sacra e Disegno

Esce il 20 settembre la corposa serie (tre francobolli più un foglietto) con le quali le poste magistrali ricordano il IV centenario della morte del grande Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Nella stessa data vedono la luce anche i quattro francobolli uniti in blocco per la tematica "Il disegno nell'arte" dedicati al pittore francese Fragonard.

Dallo poste magistrali Arte sacra e Disegno

E' con una intensissima "Flagellazione di Cristo", olio su tela realizzato tra il 1606 e il 1607 ed oggi conservato al museo francese di Rouen, che le Poste Magistrali celebrano il 20 settembre il IV Centenario della morte del grande Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio.
Del pittore lombardo e del suo originalissimo stile pittorico, una sorta di "naturalismo" condensato nelle atmosfere fortemente realistiche delle sue opere, dove con un sapiente gioco di luci e chiaro-scuri i personaggi sembrano letteralmente uscire dal buio, il quadro rappresentante Gesù legato alla alla colonna e flagellato (un secondo quadro a soggetto analogo ma differente nella disposizione dei personaggi è conservato al Museo di Capodimonte, a Napoli) viene proposto in foglietto (contenente due francobolli da 5,20€ e 2,50€) e in tre francobolli sciolti (con nominali da 1,40€, 2,20€ e 2,50€) raffiguranti rispettivamente un particolare dei carnefici, un dettaglio del Cristo e il dipinto nella sua interezza. Il totale della serie è quindi di 13,80€. La tiratura di questa emissione è di 12.000 serie complete e di 8.000 foglietti numerati.

Sempre il 20 settembre, le poste dell'Ordine di Malta emettono quattro dentelli da 1,50€, uniti in blocco (tiratura di 12.000 serie complete), dedicati al "disegno nell'arte". In particolare a finire su francobollo è il quadro di J.H. Fragonard, "La grotta di Nettuno a Tivoli", conservato a Besancon al Musée des Beaux Arts et d'Archéologie. Rappresentante del rococò francese, Fragonard si trasferì a Roma nel 1755 per assumere la cattedra all'Accademia di Francia nella capitale. E la sanguigna raffigurata sui quattro francobolli melitensi fa parte di una serie di disegni realizzati dal pittore durante un soggiorno di circa due mesi a Villa d'Este (tornerà a Parigi nel 1761).

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