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Martedì, 06 Dicembre 2022
 
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1850-1875: le relazioni postali Italia-Francia prima dell'avvento dell'UPU

E' uscito proprio durante i festeggiamenti per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, il nuovo volume di Vito Salierno, edito da Vaccari, intitolato "Le relazioni postali dell'Italia nell'Ottocento - ITALIA-FRANCIA". Un'opera di quasi 600 pagine sulla situazione postale dei vari Stati e Ducati italiani in periodo Risorgimentale (tra la metà del''Ottocento e fino al 1875, data di creazione dell'Unione Postale Universale) e sulle relazioni bilaterali esistenti con il vicino stato d'Oltralpe. Salierno, che sempre per Vaccari ha curato un testo sulle relazioni postali tra Italia e Svizzera, rilegge le convenzioni postali dell'epoca ed elenca migliaia di corrispondenze viaggiate in periodo filatelico, descrivendole anche sotto l'aspetto storico postale (tariffe, instradamenti, ecc.) oltre che marcofilo.

1850-1875: le relazioni postali Italia-Francia prima dell'avvento dell'UPU

Presentato ufficialmente da Danilo Bogoni, presidente dell'Unione Stampa Filatelica Italiana, durante una conferenza stampa nell'ambito dell'ultima edizione di Milanofil, il nuovissimo volume di Vito Salierno, "Le relazioni postali dell'Italia nell'Ottocento: Italia-Francia", rappresenta l'ultima opera edita da Vaccari per le librerie dei collezionisti più esperti.

Si tratta del secondo step (il primo, del medesimo autore, è dedicato ai rapporti con la Svizzera) di un percorso editoriale sulla storia dei servizi postali sviluppati tra l'Italia e i paesi esteri durante l'Ottocento, in particolare tra il 1850 e il 1875, ovvero dal momento in cui vennero introdotti i francobolli nella penisola (il primo stato emittente fu il Regno Lombardo-Veneto) sino alla fondazione dell'Unione Postale Universale.
"Un periodo chiave", come ammette lo stesso Salierno, "che vide un grande progresso nelle comunicazioni e un proliferare di convenzioni postali che porteranno in pochi anni alla tariffa unitaria nel 1875".

Dopo la caduta di Napoleone - ricorda ancora Salierno - l'assetto dell'Italia come mera entità geografica, venne definito tra il 1814 e il 1815 al Congresso di Vienna dal quale scaturirono quelli che si conoscono tutt'oggi come gli Antichi Stati Italiani. Proprio in quel periodo iniziarono a svilupparsi le prime, timide (ma necessarie per gli scambi commerciali e culturali) convenzioni postali tra i vari paesi italiani e quelli esteri, che consentissero l'inoltro di corrispondenza in modo più sicuro, semplice ed economico.

Il volume di Salierno, dopo una utile, seppur "rapida", introduzione alla situazione storico-postale generale della prima metà dell'800 (capitolo 1) entra nel vivo (capitolo 2) delle relazioni postali che i Regni di Sardegna e Lombardo-Veneto, Granducato di Toscana, Stato Pontificio, Ducati di Modena e Parma e Regno delle Due Sicilie, intrattenevano con la Francia, fornendo notizie sulle regole e sulle tariffe postali, derivanti dalla lettura delle convenzioni bilaterali. Le tariffe postali, in particolare, vengono dettagliate all'inizio di quello che può essere considerato il capitolo "caratterizzante" l'intero volume: un elenco ragionato delle lettere conosciute, viaggiate tra i singoli stati italiani e il paese d'oltralpe. Un'elencazione di migliaia e migliaia di corrispondenze (rigorosamente in periodo filatelico) basata su dati e informazioni che l'autore ha raccolto negli anni con certosina accuratezza traendoli da cataloghi d'asta, listini, collezioni e pubblicazioni varie.

Una raccolta talmente vasta da occupare circa 500 delle 574 pagine del volume e che porta giustamente a pensare che siano le uniche corrispondenze, viaggiate tra i due paesi, di cui si abbia notizia, pur non essendo, realisticamente parlando, esaustiva. Ma lo sterminato elenco, nel quale si possono leggere, per ciascuna missiva, note filateliche, di instradamento, marcofile e tariffarie, e che quindi offre al collezionista "tutti gli elementi relativi al pezzo postale" descritto, ha anche il fine pratico di costituire una base "statistica" attraverso la quale ci si può fare anche un'idea, seppur parziale, del movimento postale di ogni singolo stato italiano con la Francia.

Un capitolo a parte (il 4) è dedicato alla situazione postale con la Francia nel periodo intercorrente tra la nascita del Regno d'Italia (1861), e la fondazione dell'UPU (1875) che pose così termine alle varie convenzioni bilaterali attive fino a quel momento, per dar spazio non solo ad unico grande territorio per lo scambio di lettere, cartoline e stampe ma anche all'importante innovazione di vedere praticata una tariffa unificata, basata sul peso delle missive.

Completano l'opera di Vito Salierno, un capitolo (il 5) sulle vicissitudini postali del Corpo di Spedizione francese in Italia durante la II Guerra d'Indipendenza (che godeva di una tariffa preferenziale di 20c per le lettere consegnate agliu uffici militari francesi o quelli postali sardi), una importante selezione di corrispondenze (le più significative del periodo) tutte riprodotte a colori ed una ricchissima bibliografia.

Vito Salierno
Le relazioni postali dell'Italia nell'Ottocento
ITALIA-FRANCIA
Convenzioni e tariffe postali
Elenco ragionato delle corrispondenze in periodo filatelico
Ed. VACCARI, Vignola (Mo)
2011
Collana: Gli Utili, n.29
Prezzo: 45,00€

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