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Piero Macrelli, FSFI: non emesso per Fiume, sgarbo ai collezionisti

Non usa certo giri di parole l'Ing. Macrelli, presidente della Federazione, alludendo alla cattiva gestione del ritiro dal commercio del francobollo dedicato alla Città di Fiume. E offre un consiglio a tutti i collezionisti interessati ad acquistare materiale affrancato con questo "non emesso"...

Fig. 1
L'ingegner Piero Macrelli, presidente della Federazione tra le Società Filateliche Italiane, che riunisce le varie associazioni di collezionisti sparse in tutt'Italia, non usa mezzi termini per definire la questione del francobollo "non emesso" per la Città di Fiume, che avrebbe dovuto vedere la luce il 30 ottobre essendo stato, invece, ritirato dal commercio "senza spiegazioni di sorta".

Nel suo editoriale, pubblicato sull'ultimo numero di Qui Filatelia (n.49, Luglio-Settembre 2007), l'organo trimestrale di informazione della Federazione in distribuzione in questi giorni, Macrelli fa una rapida cronistoria dell'evento a partire dalla "nota di Poste Italiane a tutti gli uffici pare inviata alle 19 del giorno prima, domenica" nella quale si faceva riferimento a "motivi di opportunità politica" avanzati dal Ministero degli Esteri a quello delle Comunicazioni. "Quali?", si chiede il presidente della FSFI, "visto che la dizione ("Terra orientale già italiana", ndr) racconta un fatto storico incontrovertibile e non allude certo a rivendicazioni?".

E, molto esplicitamente, scrive di "una decisione grave ed inopportuna dal punta di vista tecnico ed un grosso sgarbo nei confronti dei collezionisti".

Poi c'è la questione delle vendite del francobollo avvenute, nonostante il blocco ufficiale, a profusione in tutta Italia e che hanno dato il via ad una lucrosa speculazione. "Insomma", incalza Macrelli, "si è trattato di un'operazione del tutto inopportuna soprattutto filatelicamente, e veramente mal condotta".

E conclude con un consiglio a tutti i filatelisti: "non lasciarsi incantare da offerte di lettere bollate prima del 10 dicembre: quando il francobollo uscirà, varranno pochi euro, e cesserà una speculazione nata da una brutta operazione, il cui unico risvolto positivo è stato il fatto che per un giorno tutta la stampa nazionale si è occupata di filatelia".

Link:
Federazione tra le Società Filateliche Italiane - FSFI (sito ufficiale)

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