Siglato stamane, a Palazzo Piacentini sede del Ministero della Giustizia, il rinnovo della convenzione tra il Ministero e Poste Italiane SpA relativa alla gestione integrata delle notifiche degli atti giuziari, sia in materia civile che penale.
L'accordo, firmato dal guardasigilli, Clemente Mastella e dell'AD di Poste Italiane, Massimo Sarmi, ha lo scopo di rendere più snelle le procedure di recapito ed esito delle notifiche - che avvengono attraverso apposite raccomandate - onde garantire tempi più veloci nella celebrazione dei procedimenti giuziari.
La nuova convenzione affida a Poste diversi compiti: curare il servizio di data-entry, ovvero quello di acquisizione dei dati identificativi necessari per il successivo procedimento di lavorazione dell'atto, con l'obbligo di recarsi almeno tre volte a settimana presso i locali UNEP (Uffici Notificazioni Esecuzioni e Protesti) presenti nei vari tribunali italiani; tenere una gestione centralizzata del servizio e della fatturazione, che sarà unica; controllare in modo più incisivo l'efficienza del servizio a livello locale di ciascun UNEP.
"Grazie all'impiego di nuove tecnologie informatiche", dicono da Poste Italiane, "le operazioni previste dalla convenzione saranno eseguite nei molti centri che Poste Italiane ha istituito su tutto il territorio nazionale. L'ampia rete di centri permetterà di offrire un servizio ancora più efficiente."
La convenzione prevede, inoltre, una riduzione dei costi qualora il numero di raccomandate non raggiungano, nel corso dell'anno, il numero contrattualmente previsto.
L'accordo, firmato dal guardasigilli, Clemente Mastella e dell'AD di Poste Italiane, Massimo Sarmi, ha lo scopo di rendere più snelle le procedure di recapito ed esito delle notifiche - che avvengono attraverso apposite raccomandate - onde garantire tempi più veloci nella celebrazione dei procedimenti giuziari.
La nuova convenzione affida a Poste diversi compiti: curare il servizio di data-entry, ovvero quello di acquisizione dei dati identificativi necessari per il successivo procedimento di lavorazione dell'atto, con l'obbligo di recarsi almeno tre volte a settimana presso i locali UNEP (Uffici Notificazioni Esecuzioni e Protesti) presenti nei vari tribunali italiani; tenere una gestione centralizzata del servizio e della fatturazione, che sarà unica; controllare in modo più incisivo l'efficienza del servizio a livello locale di ciascun UNEP.
"Grazie all'impiego di nuove tecnologie informatiche", dicono da Poste Italiane, "le operazioni previste dalla convenzione saranno eseguite nei molti centri che Poste Italiane ha istituito su tutto il territorio nazionale. L'ampia rete di centri permetterà di offrire un servizio ancora più efficiente."
La convenzione prevede, inoltre, una riduzione dei costi qualora il numero di raccomandate non raggiungano, nel corso dell'anno, il numero contrattualmente previsto.

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