MILANO - "Se n’è andato un pezzo di storia del giornalismo filatelico e anche della promozione della filatelia". Così Danilo Bogoni, presidente dell’Unione Stampa Filatelica Italiana, ricorda il suo predecessore, Renato Russo, che è scomparso ieri, 24 giugno, all’ospedale San Paolo di Napoli, all’età di 72 anni. Oggi la salma verrà tumulata al cimitero di Poggioreale.
Certo, il nome di Renato Russo, giornalista di razza, nato a Napoli il 10 agosto 1937, è associato alle manifestazioni di Riccione, che ha organizzato per numerosi anni (arricchendole con le nuove forme di collezionismo, dalle carte telefoniche alle viacard) e dove nel 2006, in occasione del quarantennale dell’Usfi, ha promosso la Conferenza nazionale della filatelia, presieduta da Antonio Catricalà. “La Conferenza – scriveva lo stesso Russo nel bollettino illustrativo del francobollo da 60 centesimi di cui è stato ideatore e bozzettista _ è un’iniziativa ed un evento senza precedenti nella storia del collezionismo. E la sua articolazione ed i suoi obiettivi la contraddistinguono incontrovertibilmente da quei congressi filatelici italiani tenutisi in anni ormai lontani”. L’evento resterà negli annali anche grazie ai dentelli di San Marino e Smom e all’aerogramma emesso dal Vaticano.
Dell’Unione Stampa Filatelica, fondata a Firenze l’8 maggio 1966, nella cornice di Palazzo Strozzi, è stato vicepresidente (nei periodi 1968-1972 e 1976-2002) e poi presidente (dal 2002 al 2008), succedendo a Fulvio Apollonio. Va detto che il suo impegno non è mai venuto meno: nei giorni scorsi Russo aveva dato il suo apporto al direttivo dell’Usfi in ordine alla bozza di aggiornamento dello statuto interno. Nulla faceva presagire l’imminente epilogo.
Nell’ambito della sua attività giornalistica Russo ha collaborato con il “Bollettino filatelico d'Italia”, “Filatelia italiana, “Roma” di Napoli, “Il tempo” ed ha diretto “Francobolli”. Ha guidato inoltre l’Agenzia Stampa Filatelica Europea, chiusa sette anni fa. E’ stato a lungo membro della Consulta per l'emissione di cartevalori postali e la filatelia, ha prestato la sua professionalità pure nella Giunta d'arte e come consulente ministeriale.
(Claudio Baccarin, Vice Presidente USFI)

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