Dopo un'analoga iniziativa messa in piedi dalla Federazione fra le Società Filateliche (orientata precisamente alla lotta contro i falsi), è di oggi la notizia dell'istituzione da parte dell'Associazione dei Filatelisti Italiani Professionisti che raggruppa i principali operatori commerciali del nostro paese, di uno speciale Osservatorio sull'Abusivismo in filatelia con l'obiettivo di "raccogliere ed organizzare informazioni atte a contrastare" tale fenomeno.
L'osservatorio costituito dall'AFIP e affidato al coordinamento del consigliere Gianluca Coppola (cui ci si può rivolgere per eventuali informazioni: abusivismo@afip.biz), pur non volendo assumere alcuna funzione di polizia lavorerà anche attraverso le segnalazioni che proverranno dagli stessi associati con l'obiettivo di "preservare al tempo stesso sia il rivenditore professionista che il collezionista, monitorando il settore per preservarlo da una invasione di pseudo operatori spesso privi di qualsiasi scrupolo".
Per divulgare in modo efficace l'iniziativa - si legge nella nota diffusa in mattinata dall'AFIP a firma del presidente Andrea Mulinacci - verrà avviata "una campagna di sensibilizzazione diretta sia ai collezionisti che agli operatori stessi, comunicando a questi ultimi l’importanza dell’appartenenza ad una associazione di categoria come la nostra. È molto importante perciò, da parte di ogni associato, dare un contributo che può essere quello di segnalare ambiti (siti web) o sedi(manifestazioni commerciali) in cui si riscontrino attività in palese contrasto con le regole commerciali alle quali tutti noi facciamo riferimento".
"Conoscere l’incidenza dell’abusivismo", conclude Mulinacci, "è fondamentale per poter opporre le adeguate contromisure".
A dimostrazione dell'efficacia di iniziative simili, è di questi giorni il secondo più importante sequestro di materiale filatelico falsificato (e di attrezzature per la contraffazione) da parte dei Carabinieri del Nucleo per la Tutela del patrimonio culturale di Firenze che ha portato alla denuncia di un disoccupato palermitano è stato trovato in possesso di timbri utilizzati per la falsificazione di corrispondenza del primo Novecento. Si tratta del primo vero traguardo dell'Osservatorio sui falsi voluto dalla FSFI e basato sulle segnalazioni provenienti da diversi filatelisti nel corso degli ultimi mesi.

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